L’associazione denominata “ASSOCIAZIONE SAMMARINESE ALBERTO MARVELLI” è un’Associazione di volontariato salesiano senza scopi di lucro, che si ispira a valori antropologici cristiani ed alla convinzione che il cammino di umanizzazione della persona si attua nella progressiva configurazione a Cristo. E’ un’Associazione cattolica che si situa in un rapporto di rispetto e di dialogo nei confronti di ogni credo religioso e filosofico .
L’Associazione prende il nome dal Beato Alberto Marvelli (1918-1946) ex-allievo salesiano dell’oratorio della Parrocchia Maria Ausiliatrice di Rimini che ha trascorso un periodo nella Repubblica di San Marino durante il periodo dell’accoglienza degli sfollati (1943-44).
L’intensa vita spirituale di Alberto Marvelli, fondata sull’amore all’Eucaristia e alla devozione a Maria, la sua instancabile operosità apostolica sia nell’oratorio Maria Ausiliatrice con i più piccoli, sia come responsabile di Azione Cattolica, sia con i poveri e bisognosi durante il periodo di guerra, unitamente all’impegno nello studio, nel lavoro di ingegnere e al suo prodigarsi nel sociale, fanno di lui un esempio vivo della “Contemplazione nell’Azione” propria della spiritualità salesiana inaugurata da Don Bosco.
L’associazione con il prefiggersi di attuare diverse attività in differenti campi di apostolato cristiano e salesiano riconosce in Alberto Marvelli una figura di Santo a cui ispirarsi e a cui chiedere protezione.
La predetta Associazione è, altresì, ispirata dalla spiritualità del sistema preventivo proprio del carisma salesiano di San Giovanni Bosco, basato sui cardini di Ragione, Religione e Amorevolezza.
L’Associazione offre un servizio a favore di gruppi che si occupano di: giovani e adolescenti, bambini, famiglie, stranieri, persone in stato di povertà materiale, umana e spirituale, missioni in paesi poveri.
Attraverso tali gruppi l’Associazione sostiene attività di vario tipo, a favore delle diverse tipologie di destinatari, tra le quali: interventi educativi e formativi a carattere spirituale, umano-psicologico, culturale; attività di formazione affettivo-relazionale e sessuale; spazio di ascolto per giovani, famiglie, stranieri con l’offerta di competenza da parte di volontari anche con diverse professionalità: medica, psicologica, religiosa, giuridica, etc.; gruppi di auto-mutuo aiuto; animazione e sensibilizzazione missionaria; animazione del tempo libero di giovani e bambini; varie iniziative di aggregazione ed iniziative di solidarietà, sostegno a progetti, micro-realizzazioni ed adozioni a distanza in paesi poveri.


CENTRO per le FAMIGLIE
Per costruire insieme relazioni positive


PROMUOVE...

FORMAZIONE per genitori tramite

Laboratori
Incontri
Gruppi di auto-mutuo aiuto
CURA E SOSTEGNO DELLA VITA UMANA NASCENTE tramite

La costituzione di una rete di aiuto alla madre in difficoltà

Forse la tua è una gravidanza inattesa? Non sei sola!

FORMAZIONE
Affettivo-Relazionale e Sessuale
ORIENTAMENTO SCOLASTICO per

preadolescenti
adolescenti
 

 

CONSULENZA... COUNSELLING A...
Psicologica
Psicopedagogia
Medica
genitori
coppie
famiglie
adolescenti
Che cos’è il Couselling? Un percorso di alcuni incontri in cui affrontare una situazione di disagio, di crisi, di improvviso cambiamento che permette di attivare le risorse personali e relazionali
Dott.ssa SILVIA CECCOLI
PSICOLOGA
Psicoterapia Relazionale
347/4456192 -
silvia@salesiani.sm

Dott. GIANLUCA NOTO
PSICOLOGO
Psicoterapeuta Relazionale 3477321329


Dott.ssa DELLA CIANA sr PAOLA
SALESIANA - MEDICO
Counsellor Sistemico Relazionale
333/8664273 -
srpaola@salesiani.sm


CONSULENZA...  
Pedagogica
 

Dott. CASSANELLI don MARIO
SALESIANO con esperienza come Insegnate e Preside presso la scuola media.
3405711861 direttore.sanmarino@salesiani.it

   


INSEGNAMENTO  
METODO BILLINGS
 

Dott.ssa ANNA BUGLI
MEDICO - Specialista in Ematologia Insegnante Metodo Billings di regolazione Naturale della Fertilità
3357344096

Dott.ssa CAROLINA GIORGETTI
BIOLOGA - Insegnante Metodo Billings di regolazione Naturale della Fertilità
3385000123

 


DOVE...  
Via don Bosco 12 - 47890 San Marino RSM -
Tel.: 0549/878080/ 872754
centrofamiglie@salesiani.sm
 



DAVIDE E GOLIA
Il progetto di uno SPAZIO DI ASCOLTO per
ADOLESCENTI NELLA SOCIETA’ COMPLESSA


Nel V rapporto Istat (2002) si affronta la questione della transizione delle giovani generazioni all’età adulta, valutando le diverse percezioni che i giovani hanno del loro futuro. Si può osservare che “nel nostro paese è assai più visibile che altrove il processo di rallentamento con il quale i giovani realizzano il passaggio alla condizione adulta, assumendone i ruoli e le responsabilità” (Buzzi, Cavalli, De Lillo, 2002, pag. 19). E’ possibile evidenziare un modello mediterraneo di prolungamento della giovinezza contrapposto ad un modello nordico che si fonda su un distacco dalla casa dei genitori relativamente precoce, mentre il matrimonio e i figli sono tardivi. Il modello mediterraneo, invece, presenta quattro tappe principali: il prolungamento della scolarità; una fase più lunga di precarietà professionale alla fine degli studi; la permanenza tardiva della coabitazione con i genitori, anche dopo la stabilizzazione economica; il matrimonio subito dopo il distacco dalla casa dei genitori. Ci sono relativamente pochi giovani che vivono soli o in coppie non sposate (Cavalli, Galland, 1996, pag. 7). L’adolescenza è tradizionalmente definita come quel momento di transizione e di cambiamento che caratterizza il passaggio di ogni individuo dall’infanzia all’età adulta e proprio come tale può comportare ansie, paure per il futuro, perdita di certezze, diventando, spesso, un periodo di vita sofferto. Per poter definire la propria identità adulta, infatti, è necessario attraversare un momento di indefinitezza e di “caos” ed è in un certo senso “fisiologico”. Talvolta, però, queste difficoltà si trasformano in disagio, manifestato da ciascuno con modalità proprie, sulla base della personalità, del gruppo di appartenenza e dei propri valori di riferimento sociale.

In base ad alcune riflessioni di stampo psico-pedagogico l’adolescenza ha subito, negli anni, un processo di cristallizzazione, in virtù del quale, oggi viene spesso descritta e trattata come un’essenza, con chiari tratti definitori e significato tendenzialmente univoco. I processi di globalizzazione hanno smantellato le consuete impalcature valoriali e le tradizionali dinamiche dei processi di socializzazione, facendo della nostra una società eticamente neutra, incerta e frammentata, incapace di fornire ai propri appartenenti i criteri orientativi e le certezze, alla luce dei quali effettuare quelle scelte che conducano alla piena maturazione adulta. Così, tra costanti indecisioni e scelte continuamente rinviate, gli individui bloccano il proprio corso di vita in un eterno presente assai simile proprio a ciò che spesso definiamo adolescenza, prolungandone i confini oltre i limiti consueti (Pasqualini, 2005). Quanto detto esprime chiaramente in che modo i disagi “fisiologici” relativi al momento di transizione e di traghettamento verso l’età adulta vengano protratti per anni e si aggiungano ad un generale disorientamento valoriale tipico di una società complessa e variegata come la nostra, in cui gli stimoli sono tanti e differenti tra loro e divengono tali per cui l’individuo può disorientarsi e rallentare all’infinito quel processo dialettico di confronto Sé/Non-Sé che solo può garantire il processo di differenziazione e individuazione del giovane (Boszormenyi-Nagy, 1965). Modelli troppo rigidi e immutabili possono creare strutture di personalità rigide e perciò incapaci di affrontare con la dovuta duttilità tutte le possibili esperienze della vita, ma modelli troppo disparati possono creare, a loro volta, disorientamento e incapacità di individuazione perché vissuti come assenza di punti di riferimento solidi e come assoluto relativismo, rendendo il giovane ugualmente inefficace nel suo processo di autonomizzazione.
Inoltre, è nota a tutti la difficoltà, in adolescenza, a confrontarsi con i propri familiari e la tendenza ad entrare in conflitto con essi, parallela al desiderio di allargare il proprio gruppo di amici e di punti di riferimento esterni alla famiglia.

L’idea dello Spazio di Ascolto Davide e Golia nasce proprio dalla riflessione su queste tematiche e dal desiderio di offrire uno spazio di comunicazione ad adolescenti che vogliano confrontarsi con qualcuno più adulto, ma non tanto da essere vissuto come un genitore, nella libertà e nella discrezione adeguate ad affrontare argomenti anche molto personali. Vogliamo poter essere una sorta di punto di incontro e di confronto per i giovani della Repubblica e per le loro famiglie che vivono questo periodo particolare e delicato della vita, ma anche pieno di risorse da scoprire e potenzialità da far emergere per poterle a poco a poco mettere a frutto, nel rispetto del motto aristotelico “conosci te stesso” e diventa quel che sei.

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Corso di Italiano applicato alla vita pratica
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Punto di Incontro per offrire:
- informazioni pratiche
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…o semplicemente un thè o caffè momenti conviviali con thè e caffè

 

 
 

CORO San Filippo Neri

Il Coro Parrocchiale si incontra per le prove ogni Mercoledì ore 21

 

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PROGETTO ADOZIONI A DISTANZA


Missioni salesiane: TIMOR EST e ETIOPIA

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